L'altro giorno mio marito torna a casa dal lavoro con due borsone piene, anzi, stra piene di nashi, che gli son stati regalati da due signori che vista la super produzione dei loro alberi non sapevano come smaltirli;
Non è un frutto che qui siamo soliti mangiare e se devo essere sincera non è che mi convincano fino in fondo...però si sa, a caval donato non si guarda in bocca!
E' un frutto molto sugoso, rinfrescante, ma dal sapore molto acquoso, poco definito; noi, nemmeno mettendoci d'impegno e mangiando nashi a tutto spiano saremmo riusciti a farli fuori tutti!
Così ho pensato per loro l'unica fine che avrebbe messo tutti d'accordo...la marmellata, che qui da noi, a colazione, va via come il pane!
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All'inizio però ero un po' perplessa sulla sua riuscita, vista l'alta percentuale di acqua presente nel frutto; così mi sono affidata direttamente ad un produttore che a sua volta mi ha indirizzato alla sua gentil consorte, la quale, mi ha svelato l'arcano!
Mi ha assicurato che la marmellata di nashi viene molto buona e mi ha consigliato di aggiungere, per ogni chilo di nashi pulito, due mele, per migliorarne la consistenza.
Ho seguito il consiglio, ci ho aggiunto di mio una spruzzata di zenzero e il risultato che ne è uscito è una marmellata dalla splendida consistenza e dal sapore indefinito ma molto molto piacevole al palato!
Ricapitolando, amici cari, per questa marmellata ho utilizzato:
- 1 kg di nashi puliti;
- 2 mele;
- 400 g di zucchero;
- zenzero in polvere;
Il procedimento è sempre lo stesso; affettare la frutta a piccoli cubetti;
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Metterla su di una padella capiente, meglio se con i bordi alti, con lo zucchero;
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Cuocere mescolando spesso fino al raggiungimento della giusta consistenza e all'assorbimento della propria acqua; insaporire secondo i gusti, con una spruzzata di zenzero in polvere.
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A fine cottura ho dato una rapida passata con il mini pimer per omogeneizzare un po' di più la marmellata; ma se voi preferite sentire in bocca dei pezzetti un po' più corposi, lasciate tutto com'è!
Versare la marmellata ancora bollente nei vasetti precedentemente lavati, sterilizzati e ben asciugati; chiudere con capsule nuove (non riciclate!) e lasciar freddare capovolti; in questo modo si crea facilmente il sottovuoto.
Et voilà la nostra marmellata è pronta.
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Con queste dosi mi sono venuti fuori tre barattolini piccoli.
Che dite, ho fatto fare una buona fine a tutti quei nashi?